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Sportello di Ascolto per il Cittadino


"Accostatevi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa"  (I Pietro 2,4)



La nostra Chiesa si trova in via Duomo 275, angolo via dei Cimbri, nei pressi della fermata della metro Università, linea 1




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*Mercoledì 15 Aprile, ore 17.00, studio biblico.

*Domenica 19 Aprile, catechismo e scuola domenicale.

*Lunedì 20 Aprile, ore 16.30, presso l'aula magna della Pontificia Facoltà Teologica, via Colli Aminei 2, il SAE organizza una tavola rotonda sul tema: "Nuove emergenze nel Mediterraneo e le possibili risposte dei cristiani e dei laici".

*Mercoledì 22 Aprile, ore 17.00, proiezione del film "L'ospite inatteso", a cura dell'Amicizia Ebraico-Cristiana. Presso i locali della nostra Chiesa.

*Venerdì 24 Aprile, presso il Centro E. Nitti, via delle Metamorfosi, Ponticelli, alle ore 17, incontro col prof. Daniele Garrone sul tema: "Pensiero profetico e pensiero sapienziale nell'Antico Testamento".



pastore Leonardo Magrì
@e-mail  081264510 













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Ditelo nella luce" la nostra circolare

Anno 2 - Numero 1
 
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Dio ha un piano per la nostra vita

del past. Italo Benedetti

Un giorno una parola – commento a Genesi 39, 23

Il Signore era con Giuseppe e faceva prosperare tutto quello che egli intraprendeva
(Genesi 39, 23)

Non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione
(I Pietro 3, 9)

è bene ricordare che quando «il Signore era con lui e faceva prosperare tutto quello che egli intraprendeva» Giuseppe era in prigione. Mi pare importante sottolineare questo aspetto, perché aggiunge complessità e profondità all’affermazione. Non si tratta semplicemente che a Giuseppe Dio le mandava tutte buone, si tratta invece di una affermazione teologica tesa a sottolineare che la vita di Giuseppe è parte di un piano divino.

Giuseppe è in prigione per la vendetta della moglie di Potifar, il padrone dello schiavo Giuseppe. Lei gli aveva messo gli occhi addosso, ma lui – per fedeltà al suo padrone egiziano – l’aveva respinta. Qui non c’è teologia, c’è invece la realtà della vita che molto spesso è dura ed ingiusta. A volte, la vita ti chiama ad attraversare momenti di grande difficoltà, dolore, solitudine, pericolo.

Pensare che la vita del credente sia vissuta dentro una bolla di benedizioni è una pura illusione, un equivoco causato da una cattiva teologia che genera una cattiva spiritualità. Pensare che la vita umana sia un susseguirsi di dolori senza senso né direzione è una esasperazione deprimente generata dalla cieca disperazione. Giuseppe scopre che la vita ti porta spesso a vivere duramente, ma Dio ha un piano per essa. La vita non va vissuta né con duro pragmatismo, né con inconsistente entusiasmo, ma mettendo insieme la solidità di una robusta esperienza di vita e la solidità di una vigorosa esperienza di fede.

Padre e Signore, donami la capacità di saper pienamente e responsabilmente vivere nel mondo così com’è, senza fughe; e insieme la capacità di saper riconoscere ed accogliere la tua fedeltà verso di me e le grandi benedizioni di cui mi circondi; senza perdere mai di vista la realtà e senza perdere mai di vista la speranza.  (da Riforma.it)




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